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Armilla 400 U.I. di Vitamina E - 30 capsule molli

Armilla 400 U.I. di Vitamina E - 30 capsule molli

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Prezzo Listino: 10,50 € Prezzo: 9,29 €
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Minsan: 035596028
Casa Farmaceutica ABIOGEN PHARMA spa
Disponibile
  |  Libretto informativo
A Cosa Serve?
Carenza di Vitamina E associata a malassorbimento. Antiossidante.
Disponibile in
capsule
Adatto a
adulti
adulti

Perchè acquistare Armilla?

Armilla è un farmaco da banco a base di Vitamina E, molto utile in caso di carenze di tale nutriente, soprattutto se associate a malassorbimento.
Inoltre, può essere usato per la sua funzione antiossidante adatta per prevenire una eccessiva perossidazione lipidica cellulare.

A che serve Armilla?  

Armilla è un farmaco da banco a base di 400 U.I. di Vitamina E, utile per carenze associate a malnutrizione e per impedire l'azione dannosa dei radicali liberi.

Come e quando si prende Armilla?

Assumere 1 capsula al giorno, salvo diversa indicazione da parte del medico, da deglutire con una modesta quantità di acqua.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali più comuni si associano in caso di assunzione eccessiva e prolungata e riguardano stitichezza e debolezza muscolare.
In casi meno comuni è possibile si verifichino orticaria, eruzioni cutanee, dispnea, diarrea, dolori addominali, dolore epigastrico, nausea, flatulenza.

Controindicazioni

Non assumere in caso di ipersensibilità verso uno qualsiasi dei componenti del prodotto.
Non eccedere la dose giornaliera consigliata.
Poiché la vitamina E riduce il fabbisogno di digitale, in caso di assunzione contemporanea dei due farmaci si dovrà porre attenzione ad un’eventuale iperdigitalizzazione. 
I dosaggi di insulina nei diabetici trattati con vitamina E devono essere accuratamente controllati, poiché la vitamina E può ridurre considerevolmente il fabbisogno di insulina.
L’uso eccessivo di vitamina E può antagonizzare la funzione della vitamina K e deve avvenire sotto stretto controllo.
In gravidanza e durante l’allattamento il prodotto deve essere usato solo sotto stretto controllo medico a causa dell’elevato dosaggio di alfa-tocoferolo nel medicinale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.

Composizione di Armilla

1 capsula contiene: principio attivo  RRR-α- Tocoferolo soluzione oleosa mg 400 (pari a 400 U.I. di vitamina E).
Eccipienti: Olio di soia raffinato.
Costituenti della capsula:  gelatina, glicerolo. 

Come si conserva Armilla?

Conservare il prodotto in un luogo fresco ed asciutto ad una temperatura inferiore ai 30°C, al riparo da fonti di calore che potrebbero comprometterne l'integrità.

Consigli utili e curiosità relative a Armilla

La vitamina E, anche detta tocoferolo, è una vitamina liposolubile che viene accumulata nel fegato e non è dunque necessario assumerla con regolarità, attraverso i cibi. Il corpo la rilascia a piccole dosi quando il suo utilizzo diventa necessario.
E' la più diffusa e comune tra le vitamine e ha proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare.
La vitamina E, è molto diffusa negli alimenti, soprattutto nei frutti oleosi(come le olive, le arachidi, il mais) e nei semi di grano ma la si trova anche nei cereali, nelle noci e nelle verdure a foglia verde.
Inoltre ha importanti qualità anticancro grazie alla sua potente azione antiossidante che le permette di proteggere le membrane cellulari. 
Ma questa vitamina assume un ruolo importante anche in relazione alle patologie di origine cardiovascolare, visto che è in grado di ridurre i processi di aggregazione delle piastrine, con conseguente riduzione di emboli, placche e trombi nelle arterie.
La vitamina E è inoltre un anticoagulante prezioso perché previene la coagulazione non desiderate del sangue senza impedire la normale coagulazione richiesta in caso di ferite, utile a fermare un’emorragia. Infine la vitamina E consente di ridurre il rischio cardiovascolare grazie al fatto che con la sua azione aumenta il livello del cosiddetto colesterolo buono.
Per questo motivo, in caso di carenza di tale componente è possibile ricorrere a farmaci da banco come Armilla.

Libretto informativo
Principi attivi

Una capsula contiene: Principio attivo : RRR–α–Tocoferolo soluzione oleosa mg 400 (pari a 400 U.I. di vitamina E). Eccipiente con effetti noti: olio di soia raffinato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Eccipienti

Olio di soia raffinato. Costituenti della capsula: gelatina, glicerolo.

Indicazioni terapeutiche

Carenze di vitamina E legate a malassorbimento. Condizioni in cui si richieda la prevenzione di una eccessiva perossidazione lipidica cellulare.

Controindicazioni/Effetti indesiderati

Ipersensibilità al principio attivo o uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia

400 mg (1 capsula) al giorno.

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

Avvertenze

Poiché la vitamina E riduce il fabbisogno di digitale, in caso di assunzione contemporanea dei due farmaci si dovrà porre attenzione ad un’eventuale iperdigitalizzazione. I dosaggi di insulina nei diabetici trattati con vitamina E devono essere accuratamente controllati, poiché la vitamina E può ridurre considerevolmente il fabbisogno di insulina (v. anche par. 4.5). L’uso prolungato di dosi superiori agli 800 mg al giorno è stato associato ad un aumento della tendenza al sanguinamento in pazienti con carenza di vitamina K. L’uso eccessivo di vitamina E può antagonizzare la funzione della vitamina K e deve avvenire sotto stretto controllo. L’uso terapeutico del tocoferolo è associato ad un aumentato rischio di ictus emorragico.

Interazioni

Alte dosi di vitamina E (1200 U.I.) possono interferire con il Warfarin, determinando un transitorio aumento del tempo di sanguinamento. La vitamina E può potenziare l’azione della digitale e dell’insulina L’uso concomitante di anticoagulanti, trombolitici o inibitori dell’aggregazione piastrinica o dell’emostasi possono aumentare il rischio di sanguinamento. Dosi elevate di α–tocoferolo possono ridurre l’assorbimento della vitamina A e della vitamina K.

Effetti indesiderati

In seguito ad assunzione di elevati dosaggi possono comparire stanchezza e debolezza muscolare. Le reazioni avverse derivano da segnalazioni spontanee e non è pertanto possibile stabilirne la frequenza. Disturbi del sistema immunitario Reazione allergica, reazione anafilattica. I sintomi possono comprendere orticaria (meccanismo secondario), edema allergico, dispnea, eritema, eruzione cutanea e bolle. Se compare una reazione allergica, interrompere il trattamento e consultare un medico. Patologie gastrointestinali Diarrea, dolore addominale, dolore epigastrico, nausea, flatulenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio è possibile la comparsa di disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea), stanchezza, debolezza muscolare. Non sono conosciuti fenomeni cronici da ipervitaminosi E. I sintomi e i segni del sovradosaggio di tocoferolo sono aspecifici. Con dosaggi giornalieri superiori a 1 g sono stati segnalati disturbi gastrointestinali transitori come nausea, diarrea, flatulenza. Altri sintomi possono comprendere stanchezza, astenia, cefalea, visione offuscata e dermatite. Se si sospetta un sovradosaggio, il trattamento deve essere interrotto. Laddove necessario, dovranno essere adottate misure generali di supporto.

Gravidanza e allattamento

In gravidanza e durante l’allattamento il medicinale deve essere usato solo sotto stretto controllo medico a causa dell’elevato dosaggio di alfa–tocoferolo nel medicinale. Nel caso in cui l’uso del medicinale si renda necessario deve essere considerato il rapporto rischio/beneficio sia per la madre sia per il bambino, e il trattamento deve essere adattato in base ai livelli sierici di tocoferolo.

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