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Biostimolazione viso e corpo: il ruolo di collagene, elastina e tessuto adiposo
Quando si parla di invecchiamento cutaneo, l'attenzione si concentra spesso sulla perdita di collagene. In realtà, il processo coinvolge diversi elementi strutturali che hanno una funzione sinergica. Tra questi: le fibre collagene, le fibre elastiche e il tessuto adiposo sottocutaneo.
Il ruolo del collagene: la struttura della pelle
Il collagene di tipo I rappresenta la principale proteina strutturale della pelle nell’adulto. Grazie alla sua elevata resistenza alla trazione, contribuisce a mantenere compattezza, sostegno e integrità dei tessuti. È inoltre considerato il tipo di collagene maggiormente coinvolto nei processi di invecchiamento cutaneo, poiché la sua progressiva riduzione è associata alla perdita di tonicità e alla comparsa dei segni dell'età.
Il ruolo dell'elastina: elasticità e resilienza
L'elastina è responsabile della capacità della pelle di deformarsi e ritornare alla sua condizione iniziale. Questa proteina svolge quindi un ruolo essenziale nel mantenimento dell'elasticità, della resilienza e della tonicità dei tessuti. Con il passare del tempo, la quantità e la qualità delle fibre elastiche diminuiscono progressivamente, contribuendo alla perdita di elasticità e ai segni visibili dell'invecchiamento cutaneo.
Il ruolo degli adipociti: sostegno e qualità dei tessuti
Gli adipociti bianchi costituiscono la componente principale del tessuto adiposo sottocutaneo e contribuiscono in modo significativo alla qualità dei tessuti. Grazie alla loro funzione di sostegno e supporto strutturale, aiutano a mantenere volume, tonicità e armonia della pelle. Un’appropriata quantità di adipociti è essenziale per mantenere una pelle dall’aspetto giovane.
Poiché l'invecchiamento coinvolge simultaneamente collagene, elastina e tessuto adiposo, un approccio mirato a migliorare una singola componente potrebbe non essere sufficiente a contrastare le diverse tipologie di alterazioni che si verificano nel tempo. La biostimolazione rappresenta un approccio volto a supportare i naturali processi di rigenerazione tissutale e il rimodellamento della matrice extracellulare.
In particolare, il processo di biostimolazione è associato all'attivazione dei fibroblasti e alla produzione di componenti fondamentali della matrice extracellulare, tra cui collagene di tipo I ed elastina. Parallelamente, il rimodellamento della matrice contribuisce a migliorare le caratteristiche strutturali dei tessuti, favorendo il mantenimento della qualità, della compattezza e del sostegno cutaneo.
Dal momento che il processo di invecchiamento coinvolge tutte le aree del corpo, perché limitare la biostimolazione al solo viso?
Alcuni biostimolatori, possono essere impiegati non solo nel trattamento del viso ma anche di diverse aree del corpo:
- Décolleté
- Parte superiore delle braccia
- Parte posteriore delle cosce
- Glutei
Quanto tempo occorre per osservare i risultati?
Poiché la biostimolazione agisce attraverso i naturali processi di rigenerazione e rimodellamento tissutale, i risultati tendono a svilupparsi progressivamente nel tempo. Le evidenze cliniche mostrano miglioramenti visibili già dopo un mese dal trattamento, con un effetto che continua a evolvere nei mesi successivi e può mantenersi nel lungo periodo.
Quali sono i benefici sul corpo?
La biostimolazione trova impiego nelle aree del corpo maggiormente soggette a perdita di tonicità e qualità cutanea con l'obiettivo di:
- Favorire un miglioramento progressivo della qualità della pelle, inclusa la riduzione dell'aspetto della cellulite.
- Migliorare la compattezza cutanea.
- Contribuire a un effetto lifting dei tessuti.
- Supportare il ripristino di volume e definizione dei contorni corporei.
Consultare sempre il proprio medico per un trattamento personalizzato e per ricevere tutte le informazioni sulla sicurezza e sui possibili rischi associati all’uso dei prodotti.