Consigli
cosa avere sempre in casa se sei...
La parola ai nostri farmacisti.
D-mannosio in gravidanza: cos’è, a cosa serve e quando è indicato
Cos’è il D-mannosio e come agisce
Il D-mannosio è uno zucchero semplice appartenente alla famiglia dei monosaccaridi, ottenuto principalmente dal legno di alcune piante, come betulla e larice, oltre che presente in piccole quantità anche in diversi frutti. A differenza di altri zuccheri comuni, non viene utilizzato dall’organismo come fonte energetica: dopo l’assorbimento intestinale, infatti, passa rapidamente nel circolo sanguigno e viene eliminato attraverso le urine.
Questa caratteristica è alla base del suo meccanismo d’azione a livello urinario: una volta raggiunta la vescica, il D-mannosio è in grado di legarsi a specifiche strutture presenti sulla superficie di alcuni batteri, in particolare Escherichia coli, responsabile della maggior parte delle infezioni delle vie urinarie. Legando il batterio, ne ostacola l’adesione alle pareti vescicali e ne favorisce l’eliminazione con la minzione: la sua azione è quindi di tipo meccanico e non antibiotico, motivo per cui viene spesso utilizzato come supporto in caso di infezioni o per la prevenzione.
È sicuro in gravidanza?
Il D-mannosio è generalmente considerato ben tollerato in gravidanza e, non influenzando in modo significativo la glicemia, non presenta le criticità tipiche di altri zuccheri.
Anche se viene spesso descritto come sicuro, sarebbe meglio se l’assunzione in gravidanza avvenisse solo dopo il parere del medico o del ginecologo. Un professionista può valutare il quadro clinico generale, la presenza di infezioni urinarie ricorrenti e l’eventuale necessità di intraprendere o meno altre terapie.
Ricordiamo che il D-mannosio non sostituisce l’antibiotico nei casi di infezione acuta con febbre o dolore importante, ma può essere preso in considerazione come coadiuvante o a scopo preventivo.
Quando può essere utile
Come anticipato, il D-mannosio trova impiego soprattutto nel contesto delle infezioni delle basse vie urinarie, come la cistite, che in gravidanza possono risultare più frequenti a causa delle alterazioni ormonali e anatomiche.
In generale, può essere utilizzato:
- come supporto nelle terapie prescritte dal medico;
- nei periodi di maggiore predisposizione alle recidive;
- nei soggetti che presentano episodi ripetuti di cistite da E. coli.
Spesso viene associato ad altri ingredienti di origine vegetale, come il mirtillo rosso, che contribuiscono a creare un ambiente urinario sfavorevole alla proliferazione batterica.
Consigli pratici di utilizzo
Il dosaggio e la durata dell’assunzione variano in base alle esigenze individuali e devono essere stabiliti dal medico, soprattutto in gravidanza. In generale, il D-mannosio viene assunto per via orale, sciolto in acqua o sotto forma di capsule.
Per favorirne l’efficacia è consigliata un’adeguata idratazione, utile sia per facilitare l’eliminazione dei batteri sia per sostenere la funzionalità delle vie urinarie. Nei soggetti sensibili, possono comparire lievi disturbi intestinali come gonfiore o feci molli, generalmente transitori e, in presenza di patologie renali, diabete o sintomi persistenti, è sempre opportuno rivolgersi al medico prima di iniziare l’assunzione.
Se vuoi saperne di più su come assumere il D-mannosio, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.