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Gengive arrossate: cause, rimedi e come trattarle
Le gengive arrossate rappresentano un segnale molto comune di irritazione del cavo orale.
Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infiammazione lieve che, però, non va sottovalutata perché può evolvere in disturbi più seri.
Cause principali delle gengive arrossate
L’arrossamento gengivale è spesso legato alla presenza di placca batterica che si accumula lungo il bordo dei denti e, spesso, è una pulizia orale non accurata a favorire la proliferazione dei batteri, che irritano i tessuti e innescano una risposta infiammatoria.
Oltre all’igiene insufficiente, esistono altri fattori che possono contribuire al problema:
- le variazioni ormonali, che rendono le gengive più sensibili e vulnerabili, soprattutto in alcune fasi della vita come gravidanza o menopausa;
- il fumo incide negativamente, poiché riduce l’apporto di sangue ai tessuti gengivali;
- alcuni farmaci possono diminuire la produzione di saliva, causando secchezza orale e facilitando l’accumulo di placca;
- le carenze nutrizionali, in particolare di vitamina C e vitamine del gruppo B, fondamentali per il mantenimento di gengive sane.
Quando l’infiammazione persiste, si può sviluppare una gengivite, che si manifesta con gonfiore, sanguinamento durante lo spazzolamento e cambiamento del colore delle gengive, che da rosa diventano più scure o rossastre.
Rimedi utili e immediati
In primis, bisogna migliorare la routine quotidiana di igiene orale, dato che una pulizia accurata aiuta a rimuovere la placca e a ridurre rapidamente l’infiammazione.
L’uso di collutori specifici può essere un valido supporto, soprattutto se contengono ingredienti mirati come:
- clorexidina, con azione antibatterica efficace contro la placca;
- cetilpiridinio cloruro, utile per limitare la proliferazione batterica;
- fluoro, che contribuisce a proteggere i denti e migliorare la salute orale;
- oli essenziali (come mentolo o eucaliptolo), con proprietà rinfrescanti e lenitive;
- aloe vera ed estratti di camomilla o salvia, indicati per calmare l’irritazione.
Accanto ai prodotti specifici, anche alcuni rimedi semplici possono dare sollievo, come i risciacqui con acqua tiepida e sale. Allo stesso tempo, è importante utilizzare uno spazzolino a setole morbide e spazzolare delicatamente, evitando di traumatizzare ulteriormente le gengive.
Quando rivolgersi al dentista
Se il rossore non si risolve in pochi giorni o tende a peggiorare, è opportuno consultare un dentista, così come è bene farlo in caso di:
- sanguinamento frequente;
- dolore persistente;
- alito cattivo continuo;
- retrazione gengivale e denti più esposti.
Il dentista può valutare la situazione, individuare la causa e proporre trattamenti mirati, come la rimozione professionale di placca e tartaro o l’utilizzo di prodotti specifici. Un controllo tempestivo è fondamentale per evitare l’evoluzione verso condizioni più serie, come la parodontite, che può compromettere la stabilità dei denti.
Prevenzione quotidiana
La prevenzione è l’approccio più efficace per evitare l’insorgenza di gengive arrossate e si basa sulla corretta igiene orale, che dovrebbe includere:
- spazzolamento dei denti almeno due volte al giorno;
- utilizzo quotidiano del filo interdentale;
- impiego di un collutorio adeguato, non troppo aggressivo.
È consigliabile effettuare controlli periodici dal dentista e sottoporsi a sedute di igiene professionale per rimuovere il tartaro ogni sei mesi. Anche lo stile di vita gioca un ruolo importante: una dieta equilibrata, ricca di vitamine e nutrienti essenziali, insieme alla riduzione del fumo, contribuisce a mantenere gengive sane nel tempo.
Se vuoi saperne di più su come prendersi cura delle gengive, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.