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Protezione solare sui nei: quale SPF usare, come applicarla e quando rivolgersi al dermatologo
Protezione solare sui nei: quale SPF usare, come applicarla e quando rivolgersi al dermatologo
I nei sono formazioni cutanee molto comuni e, nella maggior parte dei casi, del tutto benigne. In estate, l’esposizione solare può modificarne l’aspetto e aumentare il rischio di trasformazioni indesiderate, ragion per cui una protezione solare adeguata e un controllo regolare della pelle sono fondamentali per prevenire danni a lungo termine.
Nei e sole: cosa succede davvero alla pelle
Quando colpiscono la cute, i raggi ultravioletti possono agire anche sui melanociti, le cellule responsabili della pigmentazione: per tale ragione, nei periodi di esposizione intensa al sole, i nei possono scurirsi temporaneamente, diventare più evidenti o presentare lievi modifiche nella forma e nella texture.
Il problema principale non riguarda il cambiamento estetico momentaneo, ma l’effetto cumulativo delle radiazioni UV nel tempo: l’esposizione ripetuta e non protetta può aumentare il rischio di alterazioni cellulari, motivo per il quale la protezione solare non ha solo una funzione cosmetica, ma rappresenta una vera misura preventiva dermatologica.
Quale protezione solare scegliere: la guida pratica per fototipo e situazione
Per scegliere quale protezione solare mettere sui nei è bene conoscere fototipo e storia clinica della propria pelle.
Il fototipo è una classificazione della pelle, in base alla resistenza al sole:
- le carnagioni chiare (fototipi I e II), che si scottano sempre e non si abbronzano, esigono una protezione molto alta o totale (SPF 50+);
- chi ha una pelle olivastra (fototipi III-VI), che si abbronza facilmente e si scotta raramente, può scendere a una protezione media o bassa (SPF 30 o 15);
- discorso simile per chi ha una pelle scura (fototipi V e VI), ricordando però che nessun tipo di pelle è immune dai danni dei raggi UV.
Chi ha molti nei o nei atipici
Chi presenta un numero elevato di nei o nevi con forma irregolare dovrebbe utilizzare quotidianamente una protezione SPF 50+ ad ampio spettro. Questo tipo di protezione è necessario non solo durante l’esposizione diretta al sole, ma anche nella vita quotidiana, in città o nei mesi meno caldi, perché i raggi UV sono presenti tutto l’anno.
Chi ha avuto un melanoma
In presenza di una storia clinica di melanoma asportato, la protezione deve essere ancora più rigorosa: anche qui è consigliato applicare SPF 50+ su tutta la superficie cutanea, includendo anche eventuali cicatrici chirurgiche, che possono risultare più sensibili alla radiazione solare.
Bambini e adolescenti
Allo stesso modo, per bambini e adolescenti è raccomandata una protezione SPF 50+ in ogni situazione, anche durante brevi esposizioni, dato che in questa fascia d’età la prevenzione ha un impatto decisivo sulla salute cutanea futura.
Come applicare correttamente la protezione solare
La protezione solare è efficace solo se applicata nel modo corretto e con la giusta frequenza: bisogna stendere una quantità generosa su tutte le aree esposte, almeno 15–20 minuti prima dell’esposizione al sole, e riapplicarla ogni due ore o dopo il bagno o sudorazione intensa.
La fotoprotezione, però, non si limita all’uso della crema, ma deve essere integrata con comportamenti che riducono l’esposizione ai raggi UV, quali l’uso di abbigliamento coprente, cappelli a tesa larga e occhiali da sole, oltre che spostarsi all’ombra tra le 11 e le 16, per limitare l’esposizione diretta ai raggi UV quando sono più intensi.
La regola ABCDE: come osservare i propri nei ogni mese
Il monitoraggio dei nei è un’abitudine importante per individuare precocemente eventuali cambiamenti sospetti. Basta seguire la regola ABCDE:
- A come Asimmetria: una metà del neo non corrisponde all’altra;
- B come Bordi: irregolari, frastagliati o poco definiti;
- C come Colore: non uniforme o con più tonalità;
- D come Dimensione: superiore ai 6 mm o in crescita;
- E come Evoluzione: cambiamenti nel tempo di forma, colore o superficie.
L’osservazione dovrebbe essere effettuata con regolarità, idealmente una volta al mese.
Con quale frequenza fare i controlli dal dermatologo
Il controllo dermatologico periodico rappresenta il passo più importante nella prevenzione e, in assenza di fattori di rischio specifici, una visita all’anno può essere sufficiente. Tuttavia, in presenza di molti nei, familiarità per melanoma o lesioni sospette, il dermatologo può consigliare controlli più ravvicinati, anche ogni 6 mesi.
La dermatoscopia consente di analizzare i nei in profondità e individuare eventuali modifiche non visibili a occhio nudo, garantendo una prevenzione più accurata e tempestiva.
Se vuoi saperne di più su come proteggere i nei in estate, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.